LA MADONNA DEL PRESEPE
DA DONATELLO
A GUERCINO
Una devozione antica e nuova
nella terra di Cento
2 DICEMBRE 2007 - 13 APRILE 2008
CENTO, PINACOTECA CIVICA
La Mostra
Bartolomeo Bellano, Madonna del Presepe, bassorilievo in stucco policromo, Cento, Chiesa S.S Sebastiano e Rocco Il titolo di questa preziosa mostra può sorprendere il visitatore, inducendolo a chiedersi come una particolare immagine mariana, denominata “La Madonna del Presepe”, possa accomunare Donatello e Guercino, due sommi artisti così distanti tra loro nel tempo e nel modo di esprimere il proprio geniale talento, come suggerisce l’efficace ‘assemblaggio’ concepito quale logo dell’iniziativa. La risposta è insieme chiara e misteriosa perchè legata all’arte e alla fede che, indissolubilmente, si sono intrecciate nella storia di questo bellissimo rilievo in stucco dipinto, recentemente riscoperto nella chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco a Cento.

I curatori della mostra, dopo approfondite indagini stilistiche, storiche e documentarie, hanno infatti riconosciuto in DONATELLO il primo ispiratore e forse “co-autore”, insieme al fedele discepolo padovano Bartolomeo Bellano, negli anni Cinquanta del Quattrocento, di questa affascinante Madonna in adorazione del Bambino, con San Giuseppe, il bue e l’asinello: una composizione singolare, ardita e davvero magistrale, sia nella virtuosa modellazione a ‘stiacciato’ prospettico, nell’ intensità espressiva delle figure e nella loro calibrata disposizione, sia nell’originale invenzione iconografica, dove l’umanità sapida di un tema particolarmente caro alla devozione popolare si coniuga con colte allusioni antiquarie. Un mistico Presepe, divenuto assai importante per Cento, non solo per il suo grande valore artistico ma, soprattutto, per la particolare, intensa venerazione suscitata in questa terra nel corso di ben trecento anni.

Il bassorilievo giunse infatti a Cento nel lontano 1516, donato alle suore agostiniane del convento di S. Caterina da una famiglia particolarmente generosa di Pieve di Cento. In breve tempo l’immagine divenne cara ai centesi quanto la Madonna di S. Luca lo era per i bolognesi. La fama dei suoi prodigiosi miracoli e delle grazie concesse fu tale che “di lontano ancora vennero genti a venerare la detta Vergine del Presepio”, la quale fu poi incoronata “Regina” nella pubblica piazza di Cento, il 4 giugno 1606, davanti a tutta la città in festa.

Guercino, Madonna del Presepe, inchiostro su carta, Cento, collezione privata Pochi anni dopo, “La Madonna del Presepe” ricevette l’omaggio del grande GUERCINO, che la fissò per sempre in un disegno di straordinaria modernità e scioltezza di tocco, aggiungendo all’ invenzione di Donatello due splendidi angeli che porgono alla nostra venerazione la Madonna incoronata. Il disegno, che si credeva irrimediabilmente perduto, è stato da poco rinvenuto e sarà esposto in mostra, piccolo capolavoro grafico ispirato a quello scultoreo di Donatello. Si uniscono così i due grandi artisti ai piedi de “La Vergine del Presepe”!
Dal disegno del Guercino derivarono nel ‘600 e nel ‘700 le incisioni, numerose immagini in cartapesta, le terrecotte, i santini, e il rilievo ispirò anche una cospicua produzione di canzonette spirituali: testimonianze preziose espresse nei diversi linguaggi dell’arte, della poesia, della musica, giunte fino a noi e ora ampiamente documentate in mostra.
Purtroppo, alla fine del ‘700, con la soppressione del convento di S. Caterina, la venerata immagine fu relegata nella piccola chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco, in seguito per lungo tempo chiusa al culto, dove poco a poco venne dimenticata.


La mostra ha quindi il duplice scopo di riannodare i fili di questa storia meravigliosa, e insieme di approfondire, con rigore scientifico, la genesi e l’importanza artistica del rilievo donatelliano attraverso un ampio censimento e un’accurata analisi comparativa sia degli altri esemplari superstiti di questa medesima tipologia che di altre composizioni donatelliane affini.

Si potranno pertanto ammirare e confrontare ben cinque esemplari in stucco della composizione qui indagata, uno dei quali eloquente per lo stato di conservazione (Firenze, Museo Bardini); due custoditi in chiese di Bologna, appositamente restaurati in questa occasione (Chiesa di S. Maria dei Servi, S. Girolamo della Certosa); una suggestiva Madonna col Bambino in stucco tratta da un prototipo riferibile allo stesso Donatello, che ben testimonia la fortuna di questo tipo di produzione nel territorio ferrarese (Ferrara, Museo di Casa Romei); una bellissima versione in controparte, ancora nella sua policromia originale, modellata in terracotta da un diverso collaboratore di Donatello, custodita nel Conservatorio di S. Niccolò a Prato.

Infine sarà indagata la genesi della composizione de “La Madonna del Presepe” nell’opera di Donatello stesso, di cui saranno in mostra due importanti rilievi mariani concordemente attribuiti alla mano del maestro, gentilmente concessi da musei prestigiosi, uno in terracotta dorata, “La Madonna del seggiolino” (Londra, Victoria and Albert Museum), l’altro in stucco finemente dipinto e arricchito da un fondo musivo, “La Madonna dei cordai” (Firenze, Museo Bardini).