Il
Comune
di Cento, dopo la recente serie di esposizioni dedicate all'opera pittorica di Guercino, avviata a Cento nel 2001 con la mostra "Racconti di paese" e conclusasi con la vasta monografica allestita a Palazzo Reale di Milano e al Museo Termini di Roma,
presenta
una grande mostra
di disegni del grande artista centese del Seicento.
Guercino, oltre ad essere stato uno dei precursori della pittura barocca, è giustamente collocato tra i massimi disegnatori di tutti i tempi.
Sarà nuovamente la
Pinacoteca Civica di Cento ad inaugurare la prima tappa di una suggestiva esposizione itinerante che in seguito verrà ospitata anche dal
Leighton
House Museum di Londra e dal
Prado di Madrid.
La mostra, promossa con grande sforzo dal Comune di Cento è possibile anche grazie al
sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, dalla Cassa di Risparmio di Cento s.p.a., dall'Associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento, dall'Associazione Impremditori Centesi per la Cultura e dal Gruppo Luigi Koelliker, sarà accompagnata anche da alcuni dipinti di grandi dimensioni sempre di Guercino.
La mostra è stata presentata a Milano giovedì 21 Aprile 2005 alle ore
11.30 nella Sala Camino del Circolo della Stampa a Palazzo Serbelloni, Corso
Venezia 68.
Il nucleo più rilevante dell'esposizione è comunque dato dall
'intera raccolta
di disegni di proprietà di Sir Denis Mahon che proprio 'nel segno di Guercino' ha
dipanato una longeva e felice carriera di studi e di collezionismo.
Come è noto,
al grande filologo, veterano di tutti gli storici dell'arte, si deve la meticolosa
ricostruzione dell'attività pittorica dell'artista.
Gli scritti di Mahon, sin
dagli anni Trenta del Novecento, sono divenuti un modello che ha trasformato
le metodologie d'indagine e l'approccio della successiva storiografia.
L'
intera serie di quarantasei disegni posseduta da Mahon è da tempo depositata
in lascito all'Ashmolean Museum di Oxford ed è andata ad infoltire una tra le
più rilevanti collezioni del mondo.
La mostra di Cento presenta anche altri fogli
del museo inglese, tutti di straordinaria qualità, così come quelli conservati
nelle collezioni pubbliche e private di Cento.
Sono disegni che videro il formarsi
di
molti capolavori pittorici di Giovan Francesco Barbieri.
Studi preparatori di un'intera composizione o di singole sue parti.
Fogli giovanili, come l'Allegoria
della Pittura, o estremi come gli Studi per la pala di Santa Teresa, scene di
vita come il Concerto in taverna o serene visioni paesaggistiche.
Le circa
settanta
opere costituiscono una scelta antologia della vastissima produzione grafica
di Giovan Francesco Barbieri detto Guercino, tutte le tecniche e gli
stili
grafici adottati dall'artista sono puntualmente rappresentati, così anche
i differenti e variegati generi tematici che vanno dai naturalistici studi di
figura alle sintetiche descrizioni della pianura emiliana, dalle ispirate composizioni
sacre alle ironiche caricature, dai raffinati fregi decorativi all'introspezione
psicologica dei ritratti.
La mostra offrirà al pubblico
la produzione più intima
dell'artista,
quella che trattiene le prime e più pure idee espressive.
Disegni destinati alle
commissioni più importanti e famose saranno accostati a fogli poco conosciuti
o inediti, restituendo a pieno tutta la vena fantasiosa e inventiva del Barbieri,
assieme alle sue più sincere propensioni sentimentali.
Il catalogo, a cura di Massimo Pulini, ospiterà numerosi
testi
e saggi di Sir
Denis Mahon, Nicholas Turner e Fausto Gozzi sull'opera grafica di Guercino ed
ogni disegno sarà affiancato da schede storico-critiche e da confronti con le
relative destinazioni pittoriche.
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